Handyman e ragazzo al lavoro

“Ci sto? Affare fatica” estate 2021

17 Comuni partecipanti, 630 ragazzi coinvolti, fatica e voglia di stare insieme

La Cooperativa Kirikù, anche per quest’estate, ha deciso di proporre in vari territori offerte educative che potessero avvicinare bambini e ragazzi.

La fascia dai 14 ai 19 anni, da sempre più scoperta sotto questo punto di vista, è stata coinvolta in una nuova progettualità estiva che ha avuto una grande adesione confermando la necessità di pensare a percorsi mirati per i più giovani.

Per questo motivo la Coop. Kirikù ha presentato a molte Amministrazioni il Progetto “Ci sto? Affare fatica!” per riuscire ad avvicinare i ragazzi e coinvolgerli in azioni di cittadinanza attiva all’insegna del lavoro per il bene comune.

Ecco, quindi, che da 4 Comuni partecipanti dello scorso anno l’estate 2021 ne ha visto coinvolti ben 17 (Castelfranco, Paese, Asolo, Fonte, San Zenone degli Ezzelini, Loria, Riese Pio X, Vedelago, Castello di Godego, Resana, Valdobbiadene, Segusino, Volpago, Trevignano, Istrana, Morgano, Montebelluna) per un totale di 63 squadre e 630 ragazzi.

Tutte le squadre sono seguite da un tutor (giovani dai 20 ai 30 anni) e un volontario adulto del Comune: viene a crearsi quindi uno scambio intergenerazionale che trova nella concretezza del lavoro pratico un momento d’incontro. Giovani e adulti lavorano insieme per il bene comune dando vita ad un confronto tra generazioni, uno scambio di saperi, una conoscenza reciproca e una contaminazione tra mondi a volte un po’ lontani.

Il progetto vuole essere un’occasione per loro di ritrovarsi dopo un lungo periodo di isolamento, un modo per sperimentarsi in attività manuali imparando qualcosa di nuovo e un’opportunità di conoscere il proprio territorio dando un contributo attivo!

Nel mese di luglio sono stati realizzati i lavori più svariati: dal recupero di panchine rovinate e portate a nuova vita, alla realizzazione di murales per abbellire aree più trasandate, alla sistemazione di parchi giochi per bambini e famiglie e edifici scolastici. I ragazzi si sono impegnati portando a termine i lavori con entusiasmo e creatività! Tante persone si sono avvicinate durante le attività per chiedere loro cosa stessero facendo e complimentandosi per il lavoro svolto riconoscendone il valore.

Le impressioni dei ragazzi sono state positive e nonostante riportino la fatica di lavorare, questa è sostenuta dal divertimento e dalla bellezza di stare insieme:

“Mi sono divertito e sfogato lavorando. Mi fa anche piacere ricevere il buono fatica per poter fare delle piccole spese.”

“E’ un bel progetto che ha impegnato il mio tempo estivo altrimenti avrei avuto poco da fare! Ci sto affare fatica è sicuramente qualcosa di diverso che mi ha dato l’opportunità di conoscere nuove persone!”

“Lavorare è difficile ma avendo uno scopo non è così pesante.”

A seguire i ragazzi c’erano tutor e adulti volontari che davano indicazioni pratiche rispetto i lavori da svolgere. Ecco alcuni commenti:

“Il Progetto è sicuramente educativo e utile ai giovani per imparare a fare dei lavori manuali che serviranno loro in futuro”

“Secondo me è una bella iniziativa perché accresce il senso civico nei ragazzi, da buon umore alle persone che ci vedono lavorare e mi ha permesso di mettermi in gioco restando a contatto con i giovani”.

Molti genitori hanno riportato l’importanza che ha avuto per i loro figli questa esperienza:

“Dopo diversi mesi di vita messa a dura prova dal Covid e dall’isolamento conseguente, questo progetto è stato di aiuto sotto diversi punti di vista: educativo, formativo e sociale.” 

“Siamo stati molto contenti che nostro figlio abbia partecipato a questo progetto e siamo fiduciosi che attività di questo tipo siano sempre più presenti negli anni futuri.”

“Ringrazio tutti voi per il tempo dedicato ai ragazzi! Erano stanchissimi ma molto contenti per l’esperienza che hanno fatto.”

 

La Coop. Kirikù crede fortemente che la crescita personale dei ragazzi passi anche attraverso esperienze pratiche come questa.

“Ci sto? Affare fatica” è diventato per molti un campo di allenamento dove poter sperimentare la fatica, il lavoro di gruppo e la risoluzione di problemi attorniati da una comunità che li ha gratificati e resi protagonisti di un cambiamento positivo.

Costanza Crema

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