bottega delle idee

Qual è il paesaggio che vorresti vedere dalla tua finestra? – riflessioni sulla mafia e l’ambiente dei ragazzi di 4° e 5° elementare di Segusino

I ragazzi delle scuole elementari di Segusino che partecipano ad uno dei nostri progetti dedicati alle scuoleLa bottega delle idee” hanno aderito ad un percorso che li ha fatti affrontare il tema della mafia e dell’ambiente come ecosistema da preservare. I ragazzi hanno condiviso qual è l’ambiente che loro vogliono e come questo deve essere composto. Sono stati poi accompagnati in un percorso educativo che li ha portati a celebrare, il 21 marzo, la giornata della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie dove hanno partecipato organizzando un Flash Mob davanti al Municipio.

Per la realizzazione di alcuni laboratori, la nostra cooperativa ha aderito alla proposta educativa che LIBERA ha rivolto alle scuole per istituire dei percorsi che portassero i ragazzi a celebrare la ricorrenza del 21 marzo. Questa scelta è stata dettata anche dalla rilevanza del tema proposto per il 2019, che focalizza l’attenzione sul Nord-Est. Il percorso che quest’anno ha portato alla 24esima giornata della memoria e dell’impegno è stato intitolato, difatti, “Passaggio a Nord-Est” fornendo l’occasione di riflettere sul nostro territorio identificando i meccanismi che hanno permesso alle mafie e alla corruzione di diventare soggetti riconosciuti e di interrogarsi su come sconfiggerle.

Il percorso intrapreso con i bambini di Segusino ha affrontato il tema “Giustizia ambientale: dallo sfruttamento alla tutela del territorio e delle comunità” le quali linee guida, proposte dall’associazione che lotta contro la mafia, definivano quanto segue:

L’ambiente, inteso come ecosistema con tutte le sue risorse da tutelare e preservare, viene oggi messo duramente alla prova a livello globale. I contesti sociali nei quali viviamo sono il prodotto di un incontro complesso e dinamico tra elementi fisici e umani. Le comunità occupano un ambiente e nel tempo, abitandolo, lo strutturano, intervenendo in un modo costruttivo e distruttivo su un patrimonio naturale fatto di risorse limitate ed esauribili. Lo spazio stesso è il primo elemento a essere caratterizzato dalla limitatezza e dall’esauribilità. Allo stesso tempo, un ambiente complesso, risultato dell’intervento umano, può condizionare la qualità delle relazioni e delle vite dei singoli e dei gruppi che lo vivono Le vittime innocenti del Triveneto non sono solo persone e vite cancellate dalla violenza mafiosa, ma interi luoghi distrutti e calpestati, esseri viventi e territori sacrificati al profitto ad ogni costo e alle speculazioni, nei quali i rapporti di forza possono essere ancora sovvertiti se mettiamo insieme la necessità di giustizia e l’urgenza della sostenibilità, senza lasciare nessuno indietro.”

Dopo essere stati introdotti al tema, i ragazzi delle classi 4° e 5° delle scuole elementari di Segusino sono stati sollecitati dalla domanda: “QUAL È IL PAESAGGIO CHE VORRESTI VEDERE GUARDANDO FUORI DALLA TUA FINESTRA?”.

I giovani sono stati invitati sia ad esprimere la loro idea di luogo e paesaggio ideale sia ad presentarlo realizzando dei disegni utilizzando poi la tecnica dell’incisione e della stampa. Interessanti sono state le risposte che essi hanno restituito, così come i lavori da loro prodotti.

Per alcuni il paesaggio che vogliono vedere è quello che già vedono, per altri è quello di luoghi lontani e cari, per altri ancora il panorama desiderato è un paesaggio immaginario e fantastico. Tutti però condividono un’idea comune e hanno una visione comune dei come dovrebbe essere il luogo che vedono quando si affacciano dalla loro finestra. Guardando fuori dalla finestra tutti loro vogliono vedere un luogo dove vivere in modo sereno e pacifico, seguendo il ritmo della natura e della vita.

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