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SOCIAL DAY 2018 AI BLOCCHI DI PARTENZA

Siamo pronti! Il 14 e il 21 aprile siamo tutti a lavoro!
Durante tutto l’anno abbiamo approfondito i temi legati alla cittadinanza attiva, allo sviluppo sostenibile, alla giustizia sociale; le attività sono tutte organizzate, i ragazzi si sono già tirati su le maniche e noi non vediamo l’ora di iniziare!
L’iniziativa del Social Day ha radici antiche e prende origine da un’esperienza svedese di metà anni ’60: gli studenti organizzarono il “Give a day for Dag”, una giornata di lavoro solidale a favore del prossimo, in memoria del segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammerskjöld, morto nel 1962 in un incidente aereo. Hammerskjöld nella sua vita si era distinto per il grande impegno a favore della pace e del riscatto delle persone oppresse in tutto il mondo, costituendo un esempio per le giovani generazioni; l’appuntamento divenne annuale. Molti altri paesi esportarono l’idea di questa giornata solidale. Nel 1998 venne realizzata in Germania, riscosse un grande successo e venne riproposto ogni due anni. L’eco di questa iniziativa arriva in Italia nel 2006 e l’anno successivo viene realizzato per la prima volta in Italia a Bassano, da allora comincia la sua espansione a macchia d’olio. Oggi il progetto è presente in Veneto, Trentino, Toscana, Lombardia.
L’idea è semplice: darsi da fare concretamente per aiutare altri ragazzi che nel mondo si trovano in difficoltà!
Un sabato mattina, in cui si fa scuola fuori dalle mura della scuola stessa e si lavora per raccogliere fondi a sostegno di progetti di cooperazione internazionale e solidarietà nazionale.

I più giovani danno vita ad un’iniziativa di gruppo con la propria classe: un mercatino dell’usato, la sistemazione di un luogo pubblico, attività di animazione in casa di riposo… Sono loro stessi insieme agli insegnanti a scegliere e decidere che attività realizzare in funzione della realtà territoriale a cui appartengono. I ragazzi più grandi, invece, realizzano lavori manuali presso le molteplici realtà del territorio che hanno dato loro ospitalità: saranno i ragazzi, dopo essere stati adeguatamente formati, a mappare e contattare i possibili “datori di lavoro”, a concordare con loro orari e compensi e a recarsi, nella mattinata del Social Day, presso la struttura ospitante a svolgere le loro attività: lavori in negozi, uffici, bar… ma anche dal vicino di casa o presso la casa di un parente.
Gli studenti di quest’anno del nostro territorio sono i ragazzi del Liceo Veronese, dell’IIS Einaudi-Scarpa, della Scuola sec. I° Papa Giovanni XXIII, della Scuola sec. I° Biadene di Montebelluna; dell’ISISS Verdi, della Scuola sec. I° E. Reatto e del Centro Aggregativo di Valdobbiadene; della Scuola sec. I° M. M. e Elisa Andreoli e del Centro Aggregativo di Vidor. La Scuola primaria I.Zadra e le Biblioteche di Valdobbiadene, Vidor, Nervesa e Segusino hanno inoltre realizzato dei laboratori di promozione dei diritti dedicati ai bambini della primaria.
I proventi della giornata raccolti andranno a finanziare tre progetti scelti dai ragazzi stessi all’interno del sotto-coordinamento di Treviso, Padova, Lombardia e Toscana:
-il progetto di Libera-Cooperativa “Di tutti i colori” di Occhiobello- Rovigo che dona nuova vita ai terreni confiscati alla mafia destinandoli all’accompagnamento e all’inserimento sociale di richiedenti asilo (progetto comune a tutta la rete nazionale sostenuto con il 10% dei fondi raccolti);
-il progetto “vivere a Malika, nonostante la precarietà economica e la presenza della discarica” per il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie, dei giovani e delle donne di Malika-Senegal (riceverà il 45% dei fondi raccolti)
– il progetto per il finanziamento di borse di studio che offrono la possibilità di accedere alla scolarizzazione ai giovani di strada del progetto “Mojoca – movimento di giovani di strada” a Città del Guatemala -Guatemala (riceverà il 45% dei fondi raccolti).

Pronti a realizzare quello lo slogan di quest’anno, preso in prestito da Nelson Mandela: “SEMBRA SEMPRE IMPOSSIBILE; FINCHE’ NON VIENE FATTO”.

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