๐๐ฒ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฐ๐ถ ๐ฟ๐ถ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ฎ ๐๐๐๐๐ถ
La storia della piccola Beatrice ci lascia un dolore che non trova parole. Ma proprio per questo, come Educatore e presidente di Cooperativa sociale Kirikรน e H.EDU – Hub Educativo Kirikรน sento che qualche parola va detta – con delicatezza, ma con chiarezza.
I bambini non sono proprietร dei loro genitori; troppo spesso, invece, ci convinciamo che ciรฒ che accade dentro una famiglia non ci riguardi. “Ognuno si faccia gli affari suoi”, ci ripetiamo. Ma i bambini non sono affari privati: sono persone, portatrici di diritti propri, ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฒฬ ๐๐ป๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ฎ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ.
C’รจ un dettaglio di questa vicenda che dovrebbe scuoterci piรน di ogni altro: le sorelline di Beatrice avevano chiesto aiuto. ๐๐๐ฒ๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐ฑ๐๐น๐๐ถ ๐ถ๐ป๐๐ผ๐ฟ๐ป๐ผ ๐ฎ ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ. ๐ก๐ฒ๐๐๐๐ป๐ผ ๐น๐ฒ ๐ต๐ฎ ๐ฎ๐๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎ๐๐ฒ. Quante volte i bambini ci parlano – con le parole, con i comportamenti, con i silenzi – e noi adulti non li vediamo?
E allora dobbiamo dirlo con chiarezza, anche controcorrente: dobbiamo essere grati allo Stato e ai tanti professionisti – assistenti sociali, educatori, psicologi, insegnanti – che ogni giorno, in un clima di sfiducia e talvolta di ostilitร , entrano nelle famiglie in difficoltร , costruiscono progetti di sostegno e, quando รจ necessario, si assumono la responsabilitร di collocare un bambino in una situazione piรน sicura, spesso temporaneamente, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฎ ๐๐ป ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฒ ๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ถ๐ป ๐บ๐ผ๐น๐๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ โ๐ฟ๐ถ๐๐ป๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ณ๐ฎ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒโ. Grazie a questo lavoro, tante storie di sofferenza e maltrattamento hanno trovato nuova speranza e nuova vita.
๐๐ผ๐๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ, ๐๐๐๐๐ถ ๐ป๐ผ๐ถ?
๐๐๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ถ ๐ฏ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ถ. Quando un bambino cambia comportamento, vuole segnalare e raccontare, merita di essere preso sul serio. Sempre.
๐ฉ๐ถ๐ป๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ “๐ถ๐บ๐ฝ๐ถ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ”. Segnalare una preoccupazione ai servizi sociali non รจ un’accusa: รจ un gesto di cura che puรฒ aprire a percorsi di aiuto concreto e di supporto ai genitori e ai loro figli.
๐ฆ๐ผ๐๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ฒฬ ๐ด๐ฒ๐ป๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป ๐ฑ๐ถ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎฬ. Nessuno nasce genitore. Chiedere aiuto e offrirlo deve diventare normale: nei nidi, nelle scuole, nei consultori, nei quartieri.
๐ฅ๐ถ๐ฐ๐ผ๐๐๐ฟ๐๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ณ๐ถ๐ฑ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ ๐ป๐ฒ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ถ ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ. Smettiamo di raccontarli come nemici delle famiglie: sono, invece, una rete importante e necessaria che protegge i piรน piccoli.
๐๐ข๐ณ๐ข ๐๐ฆ๐ข๐ต๐ณ๐ช๐ค๐ฆ, ๐ช๐ญ ๐ต๐ถ๐ฐ ๐ณ๐ช๐ค๐ฐ๐ณ๐ฅ๐ฐ ๐ด๐ข๐ณ๐ขฬ ๐ช๐ญ ๐ค๐ฐ๐ณ๐ข๐จ๐จ๐ช๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ ๐ค๐ถ๐ช ๐ค๐ฆ๐ณ๐ค๐ฉ๐ฆ๐ณ๐ฆ๐ฎ๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐ด๐ฐ๐ด๐ต๐ฆ๐ฏ๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ฐ๐จ๐ฏ๐ช ๐ง๐ข๐ฎ๐ช๐จ๐ญ๐ช๐ข ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ฆ๐ณ๐ด๐ช ๐ค๐ถ๐ณ๐ข ๐ฅ๐ฆ๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ณ๐ช ๐ง๐ช๐จ๐ญ๐ช ๐ฆ ๐ด๐ฆ ๐ด๐ข๐ณ๐ขฬ ๐ฏ๐ฆ๐ค๐ฆ๐ด๐ด๐ข๐ณ๐ช๐ฐ, ๐ง๐ข๐ณ๐ฆ๐ฎ๐ฐ ๐ต๐ถ๐ต๐ต๐ฐ ๐ค๐ช๐ฐฬ ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฆฬ ๐ฏ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฏ๐ฐ๐ด๐ต๐ณ๐ฆ ๐ฑ๐ฐ๐ด๐ด๐ช๐ฃ๐ช๐ญ๐ช๐ต๐ขฬ ๐ฑ๐ฆ๐ณ ๐ฅ๐ข๐ณ๐ฆ ๐ถ๐ฏ ๐ง๐ถ๐ต๐ถ๐ณ๐ฐ ๐ฅ๐ช๐ท๐ฆ๐ณ๐ด๐ฐ ๐ข ๐ต๐ถ๐ต๐ต๐ช ๐ฒ๐ถ๐ฆ๐ช ๐ฃ๐ข๐ฎ๐ฃ๐ช๐ฏ๐ช ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฆ ๐ต๐ฆ ๐ฉ๐ข๐ฏ๐ฏ๐ฐ ๐ช๐ฎ๐ฑ๐ข๐ณ๐ข๐ต๐ฐ ๐ต๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ฑ๐ฐ ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ ๐ช๐ญ ๐ฅ๐ฐ๐ญ๐ฐ๐ณ๐ฆ ๐ฆ ๐ญ๐ข ๐ด๐ฐ๐ง๐ง๐ฆ๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข.
Mauro

La storia della piccola Beatrice ci lascia un dolore che non trova parole. Ma proprio per questo, come Educatore e presidente di Cooperativa sociale Kirikรน e H.EDU – Hub Educativo Kirikรน sento che qualche parola va detta – con delicatezza, ma con chiarezza.
I bambini non sono proprietร dei loro genitori; troppo spesso, invece, ci convinciamo che ciรฒ che accade dentro una famiglia non ci riguardi. “Ognuno si faccia gli affari suoi”, ci ripetiamo. Ma i bambini non sono affari privati: sono persone, portatrici di diritti propri, ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฒฬ ๐๐ป๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ฎ ๐นโ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ.
C’รจ un dettaglio di questa vicenda che dovrebbe scuoterci piรน di ogni altro: le sorelline di Beatrice avevano chiesto aiuto. ๐๐๐ฒ๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐ฑ๐๐น๐๐ถ ๐ถ๐ป๐๐ผ๐ฟ๐ป๐ผ ๐ฎ ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ. ๐ก๐ฒ๐๐๐๐ป๐ผ ๐น๐ฒ ๐ต๐ฎ ๐ฎ๐๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎ๐๐ฒ. Quante volte i bambini ci parlano – con le parole, con i comportamenti, con i silenzi – e noi adulti non li vediamo?
E allora dobbiamo dirlo con chiarezza, anche controcorrente: dobbiamo essere grati allo Stato e ai tanti professionisti – assistenti sociali, educatori, psicologi, insegnanti – che ogni giorno, in un clima di sfiducia e talvolta di ostilitร , entrano nelle famiglie in difficoltร , costruiscono progetti di sostegno e, quando รจ necessario, si assumono la responsabilitร di collocare un bambino in una situazione piรน sicura, spesso temporaneamente, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฎ ๐๐ป ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฒ ๐ฎ ๐๐ป๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ถ๐ป ๐บ๐ผ๐น๐๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ โ๐ฟ๐ถ๐๐ป๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ณ๐ฎ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒโ. Grazie a questo lavoro, tante storie di sofferenza e maltrattamento hanno trovato nuova speranza e nuova vita.
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Mauro