A Belluno prende forma Rete Dafne: ascolto, orientamento e supporto alle vittime di reato

Ieri 21 gennaio 2026 è stato per noi un giorno importante: a Belluno è nata ufficialmente Rete Dafne Belluno, una nuova alleanza territoriale pensata per rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone vittime di reato.
La firma del Protocollo tra Comune di Belluno, Rete Dafne Italia, Questura, Tribunale, Procura, Ulss 1 Dolomiti, Cooperativa Sociale Kirikù, Ceis di Treviso e l’Associazione La Voce segna l’avvio di un lavoro condiviso che mette al centro ascolto, accompagnamento e prossimità.

Anche noi di Cooperativa Kirikù crediamo profondamente nel valore di questa rete, che prende forma anche attraverso l’apertura di uno sportello dedicato alle vittime, attivo presso lo Urban Hub Belluno. Un luogo accessibile e accogliente, con la possibilità – se necessario – di utilizzare spazi messi a disposizione dal Comune di Belluno per garantire maggiore riservatezza. Lo sportello nasce per offrire informazioni chiare, primo ascolto, orientamento e collegamento con i servizi specialistici presenti sul territorio, in continuità con il lavoro già avviato a livello regionale nell’ambito dei progetti Re-Agire e yoU-Be – HUB.

Quando parliamo di vittima di reato non ci riferiamo solo a chi ha subito reati gravi. Sono vittime anche le persone coinvolte in situazioni che possono sembrare “minori”, ma che comportano comunque denunce, procedimenti giudiziari o l’attivazione di percorsi legali. Conflitti con i vicini di casa, atti persecutori, furti, minacce, aggressioni: eventi che spesso costringono chi li subisce a rivivere più volte un’esperienza traumatica, senza sapere a chi rivolgersi o quali diritti poter esercitare.

Rete Dafne Belluno nasce proprio per dare continuità a quando già avviato coi progetti Re-Agire2 e yoU-Be – HUB, per rendere visibile un’opportunità di supporto, per sensibilizzare cittadini e operatori, e per costruire un sistema capace di accompagnare le persone lungo un percorso complesso, con attenzione, competenza e rispetto.

Modalità di accesso:
Per informazioni o per un primo contatto contattare gli operatori del progetto al numero 389 1456064 i martedì dalle 9.00 alle 11.00 e giovedì dalle 14.00 alle 16.00.
In caso di difficoltà rispetto agli orari indicati, è attiva una segreteria telefonica, 24 ore su 24 e c’è la possibilità di inviare una mail all’indirizzo belluno@retedafne.it.

Ieri 21 gennaio 2026 è stato per noi un giorno importante: a Belluno è nata ufficialmente Rete Dafne Belluno, una nuova alleanza territoriale pensata per rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone vittime di reato.
La firma del Protocollo tra Comune di Belluno, Rete Dafne Italia, Questura, Tribunale, Procura, Ulss 1 Dolomiti, Cooperativa Sociale Kirikù, Ceis di Treviso e l’Associazione La Voce segna l’avvio di un lavoro condiviso che mette al centro ascolto, accompagnamento e prossimità.

Anche noi di Cooperativa Kirikù crediamo profondamente nel valore di questa rete, che prende forma anche attraverso l’apertura di uno sportello dedicato alle vittime, attivo presso lo Urban Hub Belluno. Un luogo accessibile e accogliente, con la possibilità – se necessario – di utilizzare spazi messi a disposizione dal Comune di Belluno per garantire maggiore riservatezza. Lo sportello nasce per offrire informazioni chiare, primo ascolto, orientamento e collegamento con i servizi specialistici presenti sul territorio, in continuità con il lavoro già avviato a livello regionale nell’ambito dei progetti Re-Agire e yoU-Be – HUB.

Quando parliamo di vittima di reato non ci riferiamo solo a chi ha subito reati gravi. Sono vittime anche le persone coinvolte in situazioni che possono sembrare “minori”, ma che comportano comunque denunce, procedimenti giudiziari o l’attivazione di percorsi legali. Conflitti con i vicini di casa, atti persecutori, furti, minacce, aggressioni: eventi che spesso costringono chi li subisce a rivivere più volte un’esperienza traumatica, senza sapere a chi rivolgersi o quali diritti poter esercitare.

Rete Dafne Belluno nasce proprio per dare continuità a quando già avviato coi progetti Re-Agire2 e yoU-Be – HUB, per rendere visibile un’opportunità di supporto, per sensibilizzare cittadini e operatori, e per costruire un sistema capace di accompagnare le persone lungo un percorso complesso, con attenzione, competenza e rispetto.

Modalità di accesso:
Per informazioni o per un primo contatto contattare gli operatori del progetto al numero 389 1456064 i martedì dalle 9.00 alle 11.00 e giovedì dalle 14.00 alle 16.00.
In caso di difficoltà rispetto agli orari indicati, è attiva una segreteria telefonica, 24 ore su 24 e c’è la possibilità di inviare una mail all’indirizzo belluno@retedafne.it.