Campus Cinema del Reale: quando il cinema diventa incontro e scoperta
Immaginate un gruppo di sedici ragazzi, uno sguardo curioso sul mondo e una telecamera in mano. Questo è stato il cuore del Campus Cinema del Reale, un laboratorio condotto dal regista Marco Zuin, con il supporto di un educatore di Kirikù e la collaborazione di Combinazioni. Un’esperienza immersiva, vissuta all’interno del progetto giovani di Montebelluna – MonteVerso – che ha portato i ragazzi a esplorare le storie della loro comunità attraverso il linguaggio del cinema.
Divisi tra momenti di teoria e pratica, hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche cinematografiche, creare un gruppo affiatato e mettersi alla prova con riprese sul territorio.
Il tema che ha fatto da filo conduttore a tutto il percorso “prendersi cura del mondo attorno a noi” ha permesso la scoperta e l’incontro con alcune realtà del territorio come il Bioparco Noè, i Servizi Sociali di Montebelluna, la Casa di Riposo Umberto I e Combinazioni Festival. Storie, volti e esperienze si sono intrecciati nei cortometraggi realizzati dai ragazzi, che sono poi stati proiettati nella serata durante il Festival Combinazioni.
Ma il viaggio non è finito: una seconda proiezione è stata organizzata per la Casa di Riposo Umberto I, portando così il cinema direttamente a chi ha vissuto e ispirato queste storie.
Un’esperienza che ha lasciato il segno non solo nei giovani partecipanti, ma anche nelle realtà coinvolte, creando connessioni nuove e significative. Perché il cinema non è solo immagini in movimento, ma un ponte che unisce le persone, le idee e le emozioni.
Un grazie speciale a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, in primis ai ragazzi che ci hanno mostrato la comunità attraverso i loro occhi. Quale sarà la prossima storia da raccontare?
Anna

Immaginate un gruppo di sedici ragazzi, uno sguardo curioso sul mondo e una telecamera in mano. Questo è stato il cuore del Campus Cinema del Reale, un laboratorio condotto dal regista Marco Zuin, con il supporto di un educatore di Kirikù e la collaborazione di Combinazioni. Un’esperienza immersiva, vissuta all’interno del progetto giovani di Montebelluna – MonteVerso – che ha portato i ragazzi a esplorare le storie della loro comunità attraverso il linguaggio del cinema.
Divisi tra momenti di teoria e pratica, hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche cinematografiche, creare un gruppo affiatato e mettersi alla prova con riprese sul territorio.
Il tema che ha fatto da filo conduttore a tutto il percorso “prendersi cura del mondo attorno a noi” ha permesso la scoperta e l’incontro con alcune realtà del territorio come il Bioparco Noè, i Servizi Sociali di Montebelluna, la Casa di Riposo Umberto I e Combinazioni Festival. Storie, volti e esperienze si sono intrecciati nei cortometraggi realizzati dai ragazzi, che sono poi stati proiettati nella serata durante il Festival Combinazioni.
Ma il viaggio non è finito: una seconda proiezione è stata organizzata per la Casa di Riposo Umberto I, portando così il cinema direttamente a chi ha vissuto e ispirato queste storie.
Un’esperienza che ha lasciato il segno non solo nei giovani partecipanti, ma anche nelle realtà coinvolte, creando connessioni nuove e significative. Perché il cinema non è solo immagini in movimento, ma un ponte che unisce le persone, le idee e le emozioni.
Un grazie speciale a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, in primis ai ragazzi che ci hanno mostrato la comunità attraverso i loro occhi. Quale sarà la prossima storia da raccontare?
Anna